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Questa è la storia di Martina, una ragazzina di otto anni che da ottobre dello scorso anno ha una vita un po’ diversa, rispetto ai suoi coetanei.

Nella foto c’è lei, la Martina di prima, con il monopattino del suo papà, con uno dei suoi cani, allegra come tutti i ragazzi della sua età.

Poi, purtroppo, qualcosa per lei è cambiato ed ora il suo tempo non è più scandito solo dai ritmi della scuola, della casa e del divertimento.

Lei ha anche l’ospedale e le terapie che lì deve ricevere che le danno il passo.

A volte sono ricoveri brevi, altri più lunghi, a volte le medicine non hanno effetti collaterali, altre volte si, come il cortisone, che la rende nervosa, che le crea agitazione, fame, e gonfiore.

Per una ragazzina di otto anni non è facile vedersi diversa sai suoi compagni, restare lontana da scuola per andare in ospedale, sapere di essere malata.

E nemmeno per la sua famiglia, che però ha scelto di guardare oltre, ha scelto di trattare Martina per la persona che è e non per la malattia che ora, temporaneamente, è in lei.

Martina vuole continuare a vivere normalmente, vuole togliersi di dosso quella sensazione di torpore che il cortisone e le terapie danno, vuole reagire e vuole muoversi.

Cosa fa il suo papà? Le regala un monopattino, perché con questo mezzo le passeggiate sono più divertenti, perché si può correre insieme al cane, perché così Martina esce di casa e accantona un po’ della sua rabbia, si concentra sul suo nuovo compagno di avventure e sfida il suo papà sulle strade e nelle vigne vicino a casa.

Uscire fa bene al corpo e allo spirito, avere una motivazione, uno stimolo, sposta il focus di Martina e di chi le sta vicino dal suo senso di disagio ai progressi che fa con il suo monopattino: all’inizio Martina sente i muscoli che le tirano, poi si accorge che riesce ad andare più veloce e migliora il suo equilibrio, la sua resistenza. Fa un’attività che in pochi conoscono e tutti le chiedono com’è questa nuova cosa, la guardano con un sorriso e sono felici per lei e per quel che sa fare.

Il suo papà l’ha chiamato “salvavita”, perché Martina, come ogni ragazzina della sua età, ha la forza di spaccare il mondo e non vuole cedere di fronte alla malattia. Deve solo avere una ragione per combattere, e un motivo per tornare in piena forma.

Il motivo è che Martina è stata eletta Mascotte Footbike 2020: ci aggiornerà sui suoi progressi con il monopattino e, se vorrà, ci dirà anche come tiene a bada il suo nemico; verrà ai nostri eventi e sarà madrina d’onore alle gare.

Ci auguriamo che l’esperienza di Martina sia di stimolo anche per altri ragazzi che, come lei, si trovano a dover affrontare una fase impegnativa della loro giovane vita e speriamo che Martina, ma anche tutti gli altri ragazzi, possano presto tornare all’aperto, quando questa emergenza COVID19 sarà solo un brutto ricordo.

Forza Martina, sei tutti noi!

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